Tana del Bianconiglio

Ristrutturazione

‘How queer it seems,’ Alice said to herself, ‘to be going messages for a rabbit! I suppose Dinah’ll be sending me on messages next!’ As shesaid this, she came upon a neat little house, on the door of which was a bright brass plate with the name ‘W. RABBIT’ engraved upon it’.

Alice in Wonderland – Lewis Carrol

Siamo a Torino, nel cuore di San Salvario, un tempo vecchio quartiere degradato, oggi, nuovo quartiere hipster. L’appartamento è piccolo: 40 mq, al terzo piano, interno cortile con un lungo balcone che accompagna il susseguirsi degli spazi e fa da filtro con il mondo esterno. Balcone che diventerà il più bello, ma per quello bisognerà attendere la primavera.

Le soluzioni formali adottate nascono da un dialogo tra il modo di vivere ed abitare dello spazio della proprietaria e le caratteristiche dei materiali scelti. Il parquet, caldo ed accogliente, sottolinea le zone dello stare e lascia lo spazio alla ceramica, zona cucina e zona sanitari, per ragioni di igiene e praticità.
Un palco, rialzato e capace di stoccare nel suo ventre, grazie a cassetti e botole, valige, scatole e scatoloni, definisce la zona filtro tra il bagno e la cucina. È un dispositivo di delimitazione spaziale, una suddivisione tra pubblico e privato, tra la zona letto e la parte di servizio. Dal livello rialzato, poi, si accede ad una piccola cabina armadio: una lanterna luminosa, con il soffitto in policarbonato, in modo da diffondere e prendere luce anche dal locale del bagno, con cui divide un soffitto affrescato.

I mobili del bagno e della cucina sono stati pensati con la stessa logica che contraddistingue le scelte architettoniche: ferro in struttura, pesante e scuro, e tamponamento in legno di rovere, chiaro e ruvido.

Niente più. Il resto lo farà il tempo e la proprietaria.

DATI

  • Cliente: Privato
  • Luogo: 10125 | Torino | Italia
  • Superficie: 40mq
  • Anno: 2014
  • Team: L'usine
  • Budget: 50.000€
  • Fotografo: Consuelo Rosso